{"id":1372,"date":"2020-06-09T13:42:44","date_gmt":"2020-06-09T11:42:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.collettivoepidemia.org\/?p=1372"},"modified":"2021-09-07T00:01:22","modified_gmt":"2021-09-06T22:01:22","slug":"epidemia-03","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/it\/epidemia-03\/","title":{"rendered":"Epidemia 03"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"690\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.collettivoepidemia.org\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/DSCF0806-690x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1968\" srcset=\"https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/DSCF0806-690x1024.jpg 690w, https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/DSCF0806-202x300.jpg 202w, https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/DSCF0806-768x1140.jpg 768w, https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/DSCF0806-1035x1536.jpg 1035w, https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/DSCF0806-1380x2048.jpg 1380w, https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/DSCF0806-8x12.jpg 8w, https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/DSCF0806-970x1440.jpg 970w, https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/DSCF0806-scaled.jpg 1725w\" sizes=\"(max-width: 690px) 100vw, 690px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><em>Cosmopolitiche<\/em>. Pratiche e movimenti della transizione ecologica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Con testi di: Giulia Franchi e Filippo Taglieri, Emanuele Leonardi, Andrea Ghelfi, Sylvia P\u00e9rez-Vitoria, Laura Castellani e Marco Montanari<\/em>, <em>Gianluca Garetti, Irene Farronato. <\/em>Introduzione a cura <em>del Tavolo di Ecologia Politica di Genuino Clandestino <\/em>e chiusura con testi selezionati dal <em>Teatro Contadino Libertario.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>&#8221;Domenica 8 Marzo 2020, il file di \u201c<em>Cosmopolitiche, pratiche e movimenti della transizione ecologica\u201d<\/em> era pronto per andare in stampa il giorno dopo. Poi quella sera \u00e8 stato annunciato a reti unificate che, con il primo DPCM, la nostra tipografia di fiducia non avrebbe riaperto il giorno seguente, e che sarebbe rimasta chiusa fino a nuovo avviso in quanto attivit\u00e0 \u201cnon strategica\u201d. Sono passati due mesi e finalmente <em>Epidemia 03<\/em> pu\u00f2 andare in stampa. Infatti nel mondo affetto da virus di origine zoonotica, <strong>l\u2019agroecologia<\/strong> diviene sempre pi\u00f9 punto di riferimento per la ricerca di soluzioni, sempre pi\u00f9 frontiera di lotta e terreno di sperimentazione per la transizione ecologica necessaria ad ogni costo.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo un gruppo di <strong>contadine<\/strong>, raccoglitrici, studentesse, ricercatrici, attiviste e coproduttrici che si \u00e8 ritrovato attorno al tavolo \u2018ecologia politica\u2019 della rete Genuino Clandestino. Il lavoro di questo tavolo riguarda la ricerca sulle forme di vita e di politica contadine a partire dalle parole e dalle esperienze che attraversano i nodi della rete Genuino Clandestino. Nella pluralit\u00e0 e nella ricchezza delle pratiche che il nostro movimento esprime vediamo un potenziale trasformativo che vorrebbe contribuire alla costruzione di quello <strong>spazio politico possibile<\/strong> \u2013 autonomo, radicale, ecologista e plurale \u2013 che tutte noi intravediamo, attorno alle connessioni delle lotte per la difesa e l\u2019autonomia dei territori, per i beni comuni, la sovranit\u00e0 alimentare e contro le grandi opere imposte. Lotte a cui ci sentiamo di appartenere e che vorremmo pi\u00f9 vicine, intersecate, contaminate tra loro. <\/p>\n\n\n\n<p>Crediamo che la radicalit\u00e0 della questione ecologica imponga a tutti i movimenti di guardare alle proprie pratiche e teorie da una nuova prospettiva, da un punto di vista per il quale non si distingue pi\u00f9 fra natura e cultura, ambiente e umanit\u00e0, corpo e mente, pratica e ideale. Una prospettiva grazie alla quale sia possibile decostruire quella concezione della politica (di cui noi tutte siamo portatrici) come qualcosa che riguarda esclusivamente gli esseri umani e le loro societ\u00e0. Siamo dentro a una situazione nella quale non \u00e8 di nessuna utilit\u00e0 fare dell\u2019ecologia uno strumento di consenso elettorale o di veicolo di una proposta politica gi\u00e0 esistente. <\/p>\n\n\n\n<p>La radicalit\u00e0 del problema ci stravolge e chiama a uno stravolgimento non solo del nostro modo di concepire la politica e le pratiche di trasformazione dell\u2019esistente, ma anche le nostre pratiche di vita. Esige <strong>nuove connessioni<\/strong>, incontri e contaminazioni, degli spazi plurali di dialogo, pratica quotidiana e azione da costruire assieme. Per queste ragioni abbiamo organizzato una giornata di discussione il 22 Marzo 2019 al Forte Prenestino: un appuntamento pensato per dialogare con i movimenti territoriali e le realt\u00e0 che avrebbero preso attivamente parte alla manifestazione del <strong>23 Marzo a Roma<\/strong> contro le Grandi Opere Inutili e Imposte. E\u2019 dai ragionamenti di queste giornate che nasce questo numero della rivista Epidemia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto di \u201cCosmopolitiche\u201d richiama appunto i tre temi che hanno attraversato le riflessioni della giornata del 22 Marzo: estrattivismo e beni comuni, agroecologia e buone pratiche, rapporto natura\/cultura. Il primo intervento riprende il momento di dialogo legato all\u2019approfondimento delle logiche del <strong>capitalismo estrattivista<\/strong>, degli strumenti legali ed economici con i quali esso si appropria del senso del territorio, estraendone un valore-capitale. Giulia Franchi e Filippo Taglieri, grazie alla loro esperienza con Re:Common, ci portano a domandarci quale sia la razionalit\u00e0 che si cela dietro l\u2019intervento dell\u2019umanit\u00e0 estrattiva. <\/p>\n\n\n\n<p>In secondo luogo, gli articoli di Andrea Ghelfi ed Emanuele Leonardi ci accompagnano alla lettura dei contributi che autori quali <strong>Guattari e Gorz<\/strong> possono offrirci per pensare l\u2019ecologia politica. Attraverso gli spunti di Pierre-F\u00e9lix&nbsp; Guattari ci impegniamo a pensare l\u2019ecologia politica come una pratica che mini alla radice quel costrutto della ragione che ha consentito il dispiegarsi di un sistema lineare ed estrattivo, separando ci\u00f2 che non si pu\u00f2 separare, la natura dalla cultura. Mentre attraverso il lavoro di Andr\u00e9 Gorz guardiamo allo sviluppo del capitale nella sua capacit\u00e0 inglobante, e a come cambiano i luoghi del valore e della natura. <\/p>\n\n\n\n<p>In una terza parte della rivista, vogliamo raccogliere degli strumenti per pensare la lotta e la pratica. <strong>Silvia Per\u00e8z<\/strong> ci parla di agroecologia, una pratica ecologica che porta con s\u00e9 una visione diversa del rapporto con il territorio e i suoi prodotti. Questa visione della vita nei territori viene messa in relazione all\u2019epidemiologia, lo studio delle relazioni tra inquinamento ambientale e le sue relative patologie da <strong>Gianluca Garetti<\/strong> di Medicina Democratica. A seguire, il contributo di Laura Castellani e Marco Montanari affronta la<strong> figura politica del contadino<\/strong>, e come questa sia richiamata ad avere un ruolo di resistenza nella contemporaneit\u00e0. Mentre Irene Farronato accompagna la sua <strong>mostra fotografica<\/strong>, che ha animato le gallerie del Forte Prenestino durante l\u2019incontro del 22 Marzo, con un testo che inquadra le sue riflessioni sui paesaggi della catastrofe, come quello del Veneto, dove tenta di ricostruire una trama, delle alleanze, e una storia di salvezza. <\/p>\n\n\n\n<p>Infine, come un richiamo alla performance del <strong>teatro contadino<\/strong>, riproponiamo i testi che hanno animato lo spettacolo \u201cSu Questa Terra\u201d, ovvero i quattro monologhi: il primo liberamente tratto da &#8220;Lettera ai contadini sulla povert\u00e0 e la pace &#8221; di Jean Giono, il secondo ispirato dallo stesso libro di Giono, il terzo tratto da \u201cFurore\u201d di John Steinbeck e il quarto sempre liberamente tratto da un comunicato di un collettivo di occupanti della ZAD di Notre Dame de Lande di qualche anno fa.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Epidemia 03<br><em>Cosmopolitiche<\/em>. Pratiche e movimenti della transizione ecologica<\/strong><br>ISBN 972-12-200-6248-0<br>Maggio 2020<br>108 pagine a colori<br>In libreria e su ordinazione<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/www.collettivoepidemia.org\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/DSCF5230-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1374\" srcset=\"https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/DSCF5230-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/DSCF5230-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/DSCF5230-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/DSCF5230-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/DSCF5230-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/DSCF5230-1440x960.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>E\u2019 possibile contribuire via&nbsp;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.paypal.me\/collettivoepidemia\" target=\"_blank\"><strong>paypal<\/strong><\/a>, mandandoci una&nbsp;<a href=\"mailto:collettivoepidemia@riseup.net\"><strong>email<\/strong><\/a>&nbsp;con il vostro indirizzo postale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":1379,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[71,101,106,107,103,105,104,108,102],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1372"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1372"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1372\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1969,"href":"https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1372\/revisions\/1969"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1379"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1372"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1372"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.collettivoepidemia.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1372"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}